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Come fare il vino, come si fa il vino in casa >>>

SE NE HAI BISOGNO RICORDATI DEL "GLOSSARIO DEL VINO".

Benvenuti appassionati, volete sapere come si fa il vino ? Bene, in questo spazio troverete semplici ed utili consigli su come fare il vino in casa!!!
Prima di tutto non badate a spese per l'acquisto dell'uva, è la base per produrre un buon vino !Uva non buona = vino non buono, anche se farete tutto in maniera perfetta.
Non prendete uva lontano dalla zona dove andrete a produrre il vino, piu tempo passa, piu gli acini fanno fuoriuscire il mosto e più facile avere fermentazioni anomale.
In tal senso è opportuno informarsi sul periodo migliore per la raccolta, dal proprietario del vigneto, perchè ogni localita’, tipo di impianto del vigneto, tipo di vitigno e fattori climatici dell’annata influiscono sulla data di raccolta.
Inoltre è bene che il processo di vinificazione si svolga in un luogo areato (durante la fermentazione si sviluppa anidride carbonica nociva alla salute) e fresco (le temperature elevate potrebbero vanificare gli sforzi). In ogni caso, la vostra cantina ed i tini che andrete ad utilizzare devono essere sempre puliti, il vino non deve prendere aria e vanno evitati sempre odori forti e grosse vibrazioni.

Ammettiamo che abbiate l’intenzione di produrre circa 150 litri di vino (se le quantita’ cambiano fate le dovute proporzioni): considerando che ogni quintale di uva dà quasi 70 litri di vino (avendo un torchio, altrimenti si diminuisce a circa 65 ed anche meno), bisognerà acquistare 2,5 quintali d’uva da vino.
Le prime operazioni da effettuare dopo la raccolta dell'uva sono quelle della pigiatura e della diraspatura, ovvero separare i raspi dall'acino (a tal proposito ci sono delle pigiadiraspatrici manuali, che per piccole quantità vanno benissimo).
Mentre svolgete questa operazione potete aggiungere del metabisolfito (o trefosolfina):questa sostanza (la famosa frase "contiene solfiti" sull'etichetta si riferisce a questo) ha infatti proprieta’ antisettiche, antiossidanti ed aiuta la precipitazione delle sostanze in sospensione da eliminare (la quantità da aggiungere è scritta sulla confezione ma, se posso permettermi il consiglio, tenetevi al 50% per mantenere la genuinità del vostro prodotto).
Naturalmente ne potete fare a meno ma dovete essere molto molto più attenti perchè il vino può rovinarsi più facilmente, in particolare se prende aria !
Il contenitore che andrete ad utilizzare deve essere lavato e disinfettato con una parte di un dischetto di zolfo, facendolo bruciare all'interno (oppure pulito con acqua calda).
Il "mosto" ottenuto da questa prima fase di lavorazione deve essere posto nel recipiente, possibilmente di acciaio inox, da 250 litri e con un rubinetto, meglio se ha un portello di apertura per facilitare la svinatura.
Dopo questa operazione potete chiudere il contenitore e la pulizia cosi fatta la dovete ripetere ogni volta che riutilizzerete il recipiente.
RECIPIENTE IN ACCIAIO PER VINO

Chiudete appena il coperchio, in modo tale che i gas prodotti durante la fermentazione possano fuoriuscire (naturalmente dipende dal tipo di recipiente che state usando ma comunque il gas che si svilupperà durante la fermentazione deve fuoriuscire). Le bucce devono essere "affogate" (follatura) due o tre volte al giorno per evitare che si ossidino vista la tendenza a galleggiare (diventerebbero più scure ed irrancidirebbero alterando il mosto) e anche per abbassare leggermente la temperatura della massa. infatti oltre i 36 gradi si potrebbe arrestare la fermentazione (si arresta infatti l'attività dei lieviti che sono gli autori della fermentazione trasformando gli zuccheri in alcool, calore e anidride carbonica).

A questo punto passate alla svinatura: dopo 24 ore, se si tratta di uve bianche, circa 5 giorni se trattasi di uve nere. Nel caso possedete un torchio, le uve bianche potete pressarle direttamente senza le 24 ore di macerazione nel mosto (contatto con le bucce) per una vera vinificazione in bianco.
La svinatura, consiste nella fuoriuscita del mosto dal recipiente e nella raccolta delle bucce che possiedono ancora molto liquido. Inserite le bucce nella piccola pressa e passate alla torchiatura,il mosto ottenuto dovrà essere unito a quello appena svinato. Tutto il mosto che avrete ottenuto dovrà essere posto in 3 damigiane da 54 litri ciascuna (eventualmente distribuendo il mosto ottenuto dalla pressatura in ciascuna damigiana), la rimanenza, che all'incirca dovrebbe essere di 10 -15 litri, in un contenitore più piccolo.
DAMIGIANE CON I TAPPI BOLLITORI per vino

Come tappo dovrete utilizzare dei piccoli "bollitori" di plastica (uno per damigiana) che dovranno essere riempiti al loro interno con un pò d'acqua.
In questo modo otterrete una barriera che impedirà all'aria di entrare e, allo stesso tempo, farete fuoriuscire l'anidride carbonica (l'effetto è molto evidente e si vedranno fuoriuscire dal tappo delle bolle).
Mettete le damigiane su di un piano rialzato. Il mosto pian piano si quieterà e dopo circa 20 giorni potrete fare il 1° travaso (dico circa, perché non è sbagliato eseguire l'operazione con la luna in fase calante e perchè quantità di zuccheri e temperatura di fermentazione potrebbe variarne la durata). A questo punto si potrà effettuare il travaso nel recipiente in acciaio inox da 250 litri.
Non bisogna assolutamente svuotare fino in fondo le damigiane né agitare il vino da travasare, perchè si potrebbe causare il movimento della "feccia" che si è accumulata nel fondo (i residui oltre ad essere causa della non limpidezza del vino sono anche portatori di batteri pericolosi e cattivi odori).
Sul fondo della damigiana devono rimanere le sostanze da scartare (qualche litro) che sono decantate come la feccia.
Quindi avete 2 possibilità: sciacquate bene le damigiane e riempitele nuovamente. Consiglio le damigiane perchè con il bollitore garantiscono sicurezza nella fermentazione; diversamente potreste utilizzare il contenitore inox, se dotato di un galleggiante, e mettete dell'olio enologico intorno per completare la barriera dall'aria.
Se poi volete sapere se il vino è in salute e se ha tutti gli elementi in armonia, durante il travaso, prelevate un campione del vostro vino (circa ½ litro), chiudetelo bene in una bottiglia di pari quantità e portatelo ad analizzare da un enologo o ad un consorzio agrario (la spesa si aggira intorno a 15 euro). L'enologo sicuramente vi darà dei dei consigli e vi dirà se gli elementi sono nelle giuste quantità, se è necessario chiarificare il vino con un po di bentonite (una farina fossile che fa decantare le sostanze in sospensione nel vino).
In commercio esistono anche dei filtri per il vino ad un prezzo accessibile ma per le quantità che si è deciso di produrre bastano un paio di travasi in più e non ne avrete bisogno.
La quantità del vino è diminuita per via dei depositi che avrete eliminato (feccia) e va reintegrata con il vino del piccolo recipiente (ricordate?), colmando tutte le damigiane in parti uguali.
Di nuovo andrete a mettere gli speciali tappi bollitori con acqua nuova al suo interno. Dopo circa 30 giorni dovrete effettuare un nuovo travaso - II TRAVASO (se avete acquistato la bentonite ricordatevi di metterne un po' per damigiana circa una settimana prima del nuovo travaso). Successivamente versate tutto il vino che avete nel recipiente di acciaio. Dopo un mese e mezzo circa procedete con un III Travaso nello stesso modo in cui avete fatto il II Travaso.
olio enologico e tappi bollitori per damigiana, fermentazione del vino


Ripulite le damigiane e, se potete, lasciatele scolare a testa in giù (risciaquare con acqua prima di un nuovo utilizzo).
Se il nostro recipiente di inox è dotato di galleggiante aggiungete olio enologico (intorno al galleggiante) avrete ottenuto un'ottima protezione dall'aria; in caso di assenza di galleggiante la quantità di olio da utilizzare sarà di circa 1 litro e mezzo, l'effetto sarà identico. Nel recipiente potete consumarlo e prelevare le quantità che servono, il galleggiante e l'olio enologico manterranno la barriera dall'aria. Dopo circa 15 giorni assaggiate il vostro vino, ma se volete un consiglio del tutto personale non iniziate a berlo prima di Natale: ha bisogno di maturare un minimo !!!
Ora se tutto è andato bene avrete la grande soddisfazione di aver imparato come fare il vino in casa e aver CREATO IL VOSTRO VINO!!! Guardatelo dentro ad un bicchiere rigorosamente di vetro non lavorato, se il vostro vino bianco avrà un colore dorato va bene, se risulta ambrato potrebbe aver preso un pò di aria oppure ha fatto più macerazione del dovuto (contatto con le bucce).
Procedete alla degustazione del primo bicchiere, vi emozionerete perché vi sembrerà il vino più buono che abbiate mai assaggiato !!!
Qualora vogliate imbottigliare il vostro vino, posto che quest’ultimo non potrà durare a lungo nelle bottiglie, dovrete usare tappi (in plastica o in sughero se volete tenerlo per un po) tenendo presente che per questi ultimi serve necessariamente un'imbottigliatrice manuale.
Per il vino rosso imbottigliato con tappi di sughero, provate a vedere com’e’ dopo un anno. L'imbottigliamento deve essere fatto comunque dopo la primavera (il vino in questo periodo con il rialzo delle temperature si "muove" e produce un po di anidride carbonica a causa di una fermentazione naturale chiamata malolattica). Cercate quindi di consumare il vino nell'anno in corso, con maggiore attenzione per il bianco, e ricordatevi di imbottigliare con la Luna giusta. Per presentare meglio il vostro vino potrete creare una vostra etichetta ed utilizzare una capsula termorestringente sul tappo. Ora che avete imparato tutto su come si fa il vino in casa, e sperando che tutto sia andato bene e soprattutto che sia venuto un buon vino, vi auguro….. BUONA BEVUTA A TUTTI !!!!!! Massimiliano

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