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Regione : Umbria
Provincia : Perugia
Cap : 06036
Km : 12 da Foligno, 30 da Assisi, 46 Perugia e 145 da
Roma
Prefisso :0742
Informaziomi : 378673
Altitudine : 473 metri s.l.m.
Abitanti : circa 5600
Ricettività : 1 Albergo ****, 1
***, 1 a ** , 5 Agriturismi e svariati B&B - Tra questi vi segnalo il B&B
"la Cardoncina", casale ben ristrutturato, proprietari accoglienti ( Mauro e
Luisa) pronti a darvi delle "dritte" e una bellissima vista panoramica. tel
0742/378098
Ettari vitati : 500
Ettari Totali : 6900
Produzione media annua (hl) : 16.000
Coltivazioni : Trebbiano toscano, Grechetto, Sagrantino,Ciliegiolo,
Sangiovese, Montepulciano
aziende vitivinicole : 200
Vini DOCG : Sagrantino di Montefalco (anche in versione
passita)
Vini DOC : Montefalco, sia rosso che bianco, colli
martani
Enoteche : Coccorone, nel palazzo comunale
Musei : ---
Ristoranti: Vi segnalo un
ristorante in Bevagna, splendida e a pochi minuti da Montefalco, dove
ho scoperto "Osteria del Podestà", gestita da ragazzi giovani, dinamici,
professionali e finalmente con un buon rapporto qualità/prezzo, tel
0742361832 - e-mail
osteriadelpodesta_@libero.it
Eventi: Pasqua, settimana enologia
con vini di Montefalco e e di tutti i vini passiti italiani. A settembre c'è
la festa dell'uva, una mostra mercato dedicata al miele e a novembre "la
festa della frasca" dedicata all'olio. |
Montefalco per la sua posizione
viene chiamata "la ringhiera dell'Umbria, infatti domina la valle fino
a Spoleto dai suoi 473 metri di altitudine.
Centro abitato sin dall'epoca romana fu devastata nella metà
del XIII sec. dalle truppe di Federico II (quando si chiamava ancora
Coccorone). Ricostruita prese la denominazione definitiva di Montefalco.
Terra famosa per l'olio ed il vino è la patria del "sagrantino di
Montefalco", vino DOCG.
Viene prodotto sia in versione secca, vino robusto , tannico ed adatto
ad lungo invecchiamento sia in versione passita.
Un grande merito va dato al produttore piu' famoso della zona, "Arnaldo
Caprai" che è riuscito a riportare il sagrantino all'attenzione
mondiale e ha rilanciato tutta l'economia di Montefalco.
Visitando queste terre si rimane colpiti dall'attaccamento della gente
nei confronti del vitigno sagrantino, considerato quasi sacro. Alcuni
produttori lo fanno raccogliere solo a persone di estrema fiducia.
Si avverte che la viticoltura è parte integrante della cultura locale. Tra
i produttori vi segnalo quelli che, non a caso, sono i piu' famosi: Arnaldo Caprai, Scacciadiavoli, Antonelli, Adanti (con un simpatico
cantiniere), rocca dei fabbri, e colle allodole di Milziade Antano.
Devo dire che tutti producono ottimi prodotti ma un gradino sopra
metterei proprio Arnaldo Caprai e Milziade Antano con dei vini
completi, freschi, con un bel corpo, persistenti sia all'olfattiva che
alla gustativa, con dei tannini decisi e di struttura. Per quest'ultimo vorrei
spendere due parole. Il figlio è stato l'unico produttore che mi ha
accolto direttamente, unico produttore ad occuparsi di tutta la
produzione direttamente (dalla vigna alla bottiglia) e SENZA un
enologo
in cantina ! Non chiedetegli... ma come fa ? ... Con l'uva buona vi
risponde ! Produzione drasticamente ridotta a 50 q per ettaro (il
disciplinare ne consente 80), una passione per la terra ed
un'esperienza fuori dal comune gli consentono di confrontarsi alla pari
con le realtà enologiche piu' importanti di tutta la zona.
Infine vorrei segnalare che molte cantine sono in ristrutturazione (gen.03),
questo evidenzia che la crescente l'attenzione a questo vino è stata percepita dai produttori.
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