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Angelo Gaja e la sua azienda - barbaresco >>>
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Il piemonte e' certamente una regione dove i valori della tradizione vengono gelosamente conservati ed l'innovazione e' generalmente accolta con austerita' e diffidenza. Angelo Gaja grazie alla sua tenacia e il suo coraggio
ha fatto del suo Barbaresco un vino di fama e apprezzamento internazionale. Lui per primo ha osato innovare questo vino (dagli anni 60) con tecniche che vanno dall'abbattimento vertiginoso della produzione per ettaro (per una maggior qualita'),
al controllo della tempertura di fermentazione, all'uso di lunghi tappi e all'affinamento in barrique. Il Barbaresco Gaja deriva da 14 vigneti di proprieta' situati nei comuni di Barbaresco e Treiso. Questo vino fermenta per un periodo che va da 2 a 4 settimane,
poi sosta per sei mesi in barrique di rovere francese ed in seguito viene fatto riposare per 12-20 mesi in botti di rovere di slavonia di grande capacita'. I vini gaja hanno una grande capacita' di invecchiamento e bottiglie di oltre 30 anni sono ancora
in grado di esprimere sentori suadenti e morbidi di frutta matura.
La famiglia Gaja arriva in piemonte oltre 300 anni fa dalla Spagna.
Nel 61 nasce l'azienda agricola vinificando solo uve di proprieta'. Da allora inizia l'ascesa fino alla conquista del mercato internazionale. Gaja non punta ad alchimie di cantina ma alla massima qualita' delle uve, non esitando a sacrificare parte della
sua produzione nelle annate avverse alfine di mantenere uno standard qualitativo elevato. I successi ed i riconoscimenti conquistati sul campo fanno di Angelo Gaja il portabandiera di quello che si puo' definire "Rinascimento vitivinicolo" italiano a cui stiamo
assistendo gia' da qualche anno.
Angelo Gaja premiato come miglior produttore 2000 dall'A.I.S.
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